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Ringraziamo Andyman dei Fahrenheit 451 per la sua disponibilità...
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I Fahrenheit 451 nascono nel 1995, sono quindi ormai 7 anni che suonate assieme, ma è nel 1998 che la band esplode grazie all'ormai straconosciuta "Uccidiamo il chiaro di luna" e al particolarissimo video che ha vinto numerosi concorsi...come è nata "Uccidiamo"?
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Questa frase evocativa di Marinetti ce l'avevo in testa da almeno una decina
d'anni. Sono quelle cose che tieni in un cassetto della memoria perchè prima
o poi possono tornar utili, e così è stato. Senza spingermi agli eccessi dei
futuristi ho voluto parlare dei tanti problemi che assillano Venezia, la
nostra città. Devo dire che ovvimante è un bellissimo effetto che il
pubblico ai concerti canti con te le tue canzoni, ma quando si tratta di una
canzone che parla della tua città e che oltre a far skancheggiare cerca di
dire anche delle cose importanti, che senti, allora l'effetto è davvero
dirompente.
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Dopo il boom avete solcato praticamente tutti i palchi italiani, dal nord al sud....raccontami un po' quali sono i concerti che ti sono rimasti dentro e se ci sono state delle avventure/disavventure particolari..
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Diciamo che conosciamo molti autogrill, molte autostrade e naturalmente
anche molti palchi. Ricordi ce ne sono ovviamente tanti. Tre o quattro sono
per me le date "mitiche".
Il concerto che abbiamo fatto la settimana in cui "Uccidiamo" era video
italia su Videomusic.
Eravamo a Genova al CSA Inmensa, una città pazza per lo ska che amiamo
moltissimo.
L'effetto "Uccidiamo" era incredibile, tutti ballavano e cantavano. Nel giro
di una settimana il gruppo aveva fatto un triplo salto mortale. Altra grande
data al Villazza Rock di Vicenza, con 3000 persone tutte per noi, ma con i
fari sugli occhi solo a metà concerto ci siamo resi conti di quanta gente
c'era. Altro momento memorabile è stato a Trento. Pioveva e non potevamo
suonare in piazza, eravamo un po' preoccupati. Ci hanno fatto trasferire in
un piccolo teatro e lì è stato il delirio. Il pubblico ha divelto le
poltrone per avere spazio per ballare sotto gli occhi attoniti del custode.
E' finita con Roberto il tastierista che faceva stage-diving ed io che,
visto che il custode era riuscito finalmente a farci staccare la corrente,
cantavo "a cappella" con il pubblico.
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Carnevale di Venezia 1999 |
LA data comunque sicuramente che non
dimenticherò mai è quella del 13 febbraio 1999. Marina, la mia compagna ha
cominciato ad avere le doglie alla mattina presto, ed io la sera dovevo
suonare in piazza san marco per il carnevale. Matilda proprio non voleva
saperne di nascere. Lo ha fatto alle 20.23. Dopo aver assistito al parto ho
preso un taxi per arrivare a Piazzale Roma e quindi un taxi acqueo per
arrivare a San Marco, mettendomi i vestiti di scena durante il tragitto.
Praticamente sono arrivato in piazza poco dopo le 21, dove mi attndeva la
mia chiatarra, il resto del gruppo in fibrillazione perchè non sapevano se e
quando sarei arrivato e ... 30.000 persone pronte a festeggiare con me a
ritmo di ska!
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Dopo questo dovrei citare i momenti più negativi? Non mi pare il caso. Cito
solo una data al CSA Magazzino 47, dove purtroppo abbiamo accettato di
suonare in condizioni tecniche allucinanti.
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Ma dimmi un po....chi sono i Fahrenheit 451 e come nascono le vostre
canzoni, molto particolari, che vanno dallo ska al rocksteady con tutte le
sfumature possibili.....
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Credo che il miglior pregio e il miglior difetto dei Fahrenheit sia che ogni
componente arriva dalle più disparate esperienze musicali. Non sempre è
facile trovare una coerenza musicale, ma questo ci permette di variare molto
all'interno di un genere piuttosto "codificato".
Personalmente conoscevo molto bene lo ska del periodo two tones e solo in
questi anni ho iniziato a conoscere ed apprezzare lo ska jamaicano e il
rocksteady.
Data la nostra eterogeneità è possibile notare anche le diverse risposte del
pubblico. I giovanissimi cercano sempre ritmi molto sostenuti, le ragazze di
soliti amano le atmosefere più soft e rocksteady. Diciamo che con le tante
sfaccettature che proponiamo possiamo arrivare ad un gruppo non solo
strettamente ska.
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E' da poco uscito il vostro nuovo singolo..."Cammina cammina"...con una melodia che ti entra in testa e non ti molla più...ed il video è come al
solito di quelli che lasciano il segno....."Robo" il protagonista del video,
è geniale....raccontami un po' la storia del brano e del video
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Cammina cammina (ascoltabile gratuitamente dalla sezione musica, ndr) è un esempio di quello che dicevo. Il ritmo è uno shuffle,
quindi un po' fuori dai soliti ritmi ska. Il pezzo, così com'è è frutto
soprattutto del lavoro di preproduzione fatto con Dr.Duse dei Pitura Freska.
una collaborazione molto proficua, perchè lui ha una grande esperienza però
non si pone mai in modo "impositivo". Duse ha anche realizzato una versione
dub (scaricabile o ascoltabile gratuitamente dalla sezione musica, ndr) che abbiamo inserito nel cd. Non c'entra davvero molto con lo ska ma,
forse proprio per questo, mi piace molto.
Per quanto riguarda il video era logico che, visto il successo incredibile
di "Uccidiamo", continuasse il rapporto con Andrea Princivalli. La nuova
avventura tencicamente era anche più impegnativa del precedente. Andrea ha
veramente costruito un mondo con le sue mani da "Robo" che è fatto con una
lattina, un fanale di bicicletta, pezzi di radio, al pianeta e agli altri
robot. Anche il giradischi che si vede all'inizio è veramente "finto".
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Tutti gli amanti dello ska stanno aspettando da tempo un vostro cd....come mai non è ancora arrivato? possiamo tranquilizzarli in qualche modo??? Raccontami i vostri progetti..
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Perchè non è mai uscito il disco? sono quelle cose che viste ora ti chiedi
davvero perchè, visto che di canzoni ne abbiamo scritte davvero tante.
Diciamo che puntavamo a qualcosa di veramente grosso e nell'attesa abbiamo
partecipato alle compilation (in questo autunno dovrebbero uscirne quattro)
però qualcosa si sta muovendo.
Ai concerti continuano a chiederci un "vero" cd e ci stiamo apprestando a
registrarlo. Il difficile adesso sarà scegliere tra i tanti brani una decina
di canzoni per il cd. C'è anche qualcos'altro che bolle in pentola, ma è
presto per parlarne |
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GRAZIE FAHRENHEIT 451!!!
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