Decostruction Tour 2003

Fa caldo…le pompe dell’acqua spruzzano contro le persone; non c’è molta gente alle 14 di sabato 7 giugno, ma l’attesa dell’inizio del concerto è fremente.
Ecco che sale sul palco il gruppo che aprirà il festival, i Bigoz Quartet, primo tra gli unici due gruppi italiani che suoneranno al deconstruction; gruppo punk-rock da Alessandria dai suoni stile California dà il via al festival degnamente.
Secondo gruppo della giornata sono gli ormai famosi Sun Eats Hours, che non hanno dato del loro meglio ma hanno comunque riscosso abbastanza approvazione da parte del pubblico coi loro suoni hc melodici, che lasciano scatenati il posto alle attese Fabulous Disasters!
Band insolita; è difficile infatti trovare gruppi composti esclusivamente da donne, ma loro ce l’hanno fatta! 4 dgils accattivanti e scatenatissime che tirano fuori i coglioni come salgono sul palco, anche se purtroppo la gente non si muove molto, ma non perché no apprezzino, bensì per il caldo stremante…
Seguono a dar spettacolo i Donots che riescono da subito ad attirare l’attenzione del pubblico che alza in aria le mani per muoverle a tempo di musica, e non provano vergogna nell’azzardare frasi in italiano tra una canzone e l’altra, per concludere con un insulto al Sig, j. Bush al quale la folla risponde con il ditoneJ.
Nel frattempo è stato montato a lato del palco un piccolo ring sul quale alcuni lottatori di wrestling mascherati da perfetti idioti mostrano fieri le loro potenzialità, ed il pubblico è capace di assistere anche a questo divertendosi…(contenti loro…). E tra un pugno e l’altro si esibiscono i Thrice; questo deconstruction prevede molto hardcore, infatti anche quest’ultima band è molto molto cattiva e riscuote abbastanza successo tra gli spettatori.
Salgono ora sul palco i The Real McKenzies, molto innovativi nei suoni perché riescono ad accostare i ritmi punk-rock al suono particolare (e “easy”) della cornamusa, risultando così piacevoli sia da vedere che da ascoltare e coinvolgenti per il pubblico che sembra essere divertito!
Ed ora l’attesa si fa spasmodica, già si conosce il successo che riscuoterà la band; scatta l’applauso ancora prima che salgano sul palco…e via! I grandi Strong Out iniziano a suonare. La folla si muove e sono tante le mani alzate al cielo, grande successo. Forniti anche della “coreografia” di uno scimmione che si aggirava scatenandosi per il palco.
Purtroppo il tempo a disposizione per i gruppi non è molto, e devono quindi abbandonare presto la scena per lasciare spazio ai Bouncing Souls.
Gruppo anch’esso americano e veterano del deconstruction, i 5 componenti tornano a esibirsi sul palco dell’arena parco nord come fecero 2 anni fa, e questo di certo non li ha penalizzati, difatti gli spettatori sono tanti e agitati e non rinunciano nemmeno questa volta allo scatenato pogo.
Vengono dopo breve abbandonati da parte del pubblico perché nel frattempo è stata portata a termine la montatura della rampa sulla quale non perdono tempo a compiere acrobazie alcuni skaters e bicicletta free stylers che, nonostante le innumerevoli cadute, non si danno per vinti e continuano a “volteggiare” collezionando applausi dell’affascinato e interessato pubblico.
Meno entusiasmati i T.S.O.L. che seguono alle esibizioni sull’half pipe.
E la notte cala, ma non passa la voglia di scatenarsi, manca solo un gruppo prima degli attesi Nofx. Sono i Boysetsfire, cattivissimo gruppo hc che inizialmente non sembra entusiasmare la gente, ma sarà la stanchezza di una giornata sotto il sole che frena l’entusiasmo, perché non sono affatto male come gruppo. E infatti giusto il tempo di riprendere fiato che la folla balla. Ma il fiato non va sprecato…mancano pochi minuti e…
…sono loro!!!!!!!
Salgono ad uno ad uno sul palco i nofx. Ultimo ad entrare l’idolo del gruppo fat mike che spara al microfono qualche frase probabilmente ironica (l’inglese non è il mio massimo). Suonano le prime note. Un’intro calmo. Ma la folla non vede l’ora che partano con uno dei loro pezzi “infiammanti”. Ed ecco difatti che attaccano con un brano già famoso: don’t call mi white.
È il degenero. Bisogna indietreggiare per non essere travolti dalla foga di ragazzi impazziti; le scarpe perse che volano nel pogo sono all’insegna del momento.
E così va avanti per circa un’ora. Sono proposti molti dei nuovi brani che sono contenuti nel loro ultimo lavoro “the war on errorism”, e concludono con la simpaticissima “Theme From A NOFX Album” che è da sempre nei cuori di tutti i funs forse proprio per l’umorismo del testo.
Solo un altro paio di parole in loro onore...nonostante l'età grandiosi; cavalli di battaglia che han scatenato un pogo pesante e goliardico.

Così anche questa giornata si conclude e..che dire ancora…la gente era nettamente inferiore a quella che ci si aspettava e forse si sparava, ma l’entusiasmo non è mancato da parte di nessuno!
Mi raccomando, che non manchi nessuno il 7 settmebre, sempre all’arena parco nord, per il grandioso appuntamento coi rancid e molti altri!

Ellina