"Brace for impact", titolo del nuovo lavoro dei Persiana Jones, e preso pari pari dalla dicitura dagli opuscoli informativi distribuiti negli aerei dove, oltre a ringraziare i passeggeri per aver scelto la compagnia aerea, viene spiegato come affrontare le emergenzee, neIJa sfortunataeventualita, a Prepararsi al/'lmpatto.
Lo stesso concetto, seppur trasfato, puo essere applicato allavisione della vita dei Persiana Jones: quando sei a bordo, in uno stato di emergenza, nessuno si preoccupa piu di come ti prepari all'impatto con la vita stessa. Un titolo se non altro suggestivo, quindi.
La storia dei Persiana Jones e lunga, irta di ostacoli (il loro iter tra le etichette che hanno pubblicato i loro dischi in passato ha piu della saga da telenovela. . . ) e di soddisfazioni (basti pensare che dal 1988, primo anno di attivita del gruppo, ad oggi, hanno superato gli 800 concerti).
Tanto di cappello quindi, ad uno degli ultimi gruppi davvero indipendenti della scena italiana che è non è da tutti è stato cosi lungimirante da sfruttare tutti i lati positivi dell'autoproduzione: dalla pubblicazione del disco al merchandising (che ha più della collezione di uno stilista, vista la varieta dei capi prodotti!), all'agenzia per concerti e tutto gestito con la passione di sempre, da questa piccola industria home-made.
Tornando al disco, oltre a qualche commento, scritto direttamente dal gruppo, la cosa che vogliamo
sottolineare e I'impegno nella produzione. Oltre alla scelta dello studio (ancora una volta il prestigioso
Transeuropa Home studio di Carlo Rossi) i ragazzi hanno scelto di affidare I'intera produzione artistica a Darian Rundall, col quale avevano gia collaborato su alcuni brani del precedente album, "Agarra la Onda”e col quale e nato un profondo sodalizio. DarianRundall e uno dei piu importanti produttori della Epitaph records, stretto collaboratore, nonche produttore del Pennywise, ha collaborato con i piu importanti gruppi punk rock americani, da U.S. Bombs a Suicidal Tendencies, da 98 Mute a StrungOut. il lavoro di Darian e servito a dare un profondo cambiamentoal suono della band, adesso piu che mai molto compatto e diretto; il disco ha un suono molto potente, ed è stato masterizzato a Los Angeles presso I'Oasis Studio dallo stesso Rundall in compagnia di uno dei piu importanti produttori americani, Gene Grimaldi. Prepararsi all'impatto ... sonoro.


Tracklist (a cura di Persiana Jones)

Brace for impact: nel brano che apre il punto di vista rispetto alla vita; e vista come un gioco dove bisogna affrontare delle prove e dove pero non e possibile resettare tutto e
ricominciare.
Troppo vuoto: tutti nella vita bene o male abbiamo avuto un .capo", che non deve essere necessariamente dell’ ufficio... questa e la nostra “lettera aperta"!
Non ho smesso: facendo a tempo pieno un lavoro di merda e a tempo perso un lavoro che ci piace e ci soddisfa e inevitabile sperare di poter cambiare. Vale per noi ma può valere per tanta gente che aspira a cambiare la propria realta.
Non certo eroi: il nostro punto di vista rispetto alla mancanza di valori, di principi e di coerenza. noi crediamo di avere un'etica.
Nessun altro: ci piace esprimere la nostra filosofia di vita.
Nonostante tutto, per godersela appieno e non essere vittime, a volte e meglio prenderla con po' di leggerezza...
La nave: un pezzo scritto da Sebi dei Derozer e arrangiato da noi.
E' diretto a tutti quei gruppi che cambianoil proprjo stile secondo i dettami della moda del momento, finche questa dura.
Esser cosi: per la serie .niente biografico. considerazioni su quello che sono stati questi 15 anni . . .
Livin la vida loca : ecco la versione originale del celebre brano plagiato e rifatto in versione salsa da Ricky Martin. . .
Non sopporto: a forza di varcare confini col nostro furgone -soprattutto tra l'Austria e i paesi dell'est - il minimo che possiamo fare e dedicare una bella canzone a tutti quei simpatici doganieri. Ma chi ha inventato i confini?
10 Sto bene: un brano dedicato ad una persona che c'estata molto vicina e che vorremmo non aver mai conosciuto.
Un'emozione: capita spesso di tomare con ilpensiero a quando uno1nizia a suonare e il risultato e questo,
la nostra vita vissuta attraverso 1amusicacomeuna grande emoziohe.

Registrato nel Marzo 2003 presso il Transeuropa Studio di Revigliasco (TO).
Prodotto da Darian Rundall, con l'aiuto di Mauro Tavella.
Masterizzato presso I'Oasis Studio di Los Angeles da Gene Grimaldi e Darian Rundall.

I Persiana Jones si sono avvalsi della collaborazione di:
Mario Riso - batteria su “io sto bene"
Pippo Monaro - basso su .”Nessun altro" e. “io sto bene"
Olly deg1i Shandon, Andre dei MadBones e Gento deg1i Eight Mockers hanno gentilmente prestato le loro
voci per i cori.
Brace for Impact" e un disco Uaz Records, distribuito da Venus.
www.persianajones.com
ufficio stampa: Costello & Partners - Chiara Confalonieri 02 54020213/4 chiara@casiumani.it
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