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Tra leggenda e novità
rocknroll e punk
garage blues e prog punk
ancora una volta
sul palco dellIndependent Days Festival
il meglio del rock internazionale del momento
INDEPENDENT DAYS FESTIVAL 2003
(quinta edizione dedicata a Joe Strummer)
DOMENICA 7 SETTEMBRE 2003
BOLOGNA
Arena Parco Nord
via Stalingrado
INFO: Indipendente Eventi e Produzioni 0434 20 86 31
apertura cancelli: h 9.00
inizio concerti: h 12.00
prezzo biglietto: 25 euro + 10% diritti prevendita
prevendite
Ticket One tel. 02 392261 www.ticketone.it
Box Office Italia tel. 02 54271 - www.ticket.it
Net Box (Triveneto) tel . 041 940947
Box Office Toscana tel. 055 210804 - www.boxol.it
AA Productions (Emilia Romagna e Marche) - tel. 051.6493904
info
www.indipendente.com
sul sito
www.independentdaysfestival.com
tutti gli aggiornamenti sul cast e altre info
ALLINTERNO DELLARENA AREA RISTORO, BANCHETTI DI WEB ZINES, ETICHETTE ALTERNATIVE, PROIEZIONI DI FILM CULT, PUNK 1977, NORTHERN SOUL E GARAGE ROCK E UNO STAND DI MEMORABILIA, VINILI RARI, CD E ALTRO SU JOE STRUMMER
IL CAST
RANCID band storica della scena punk californiana che ritorna in scena dopo un lungo periodo di silenzio
THE CRAMPS le leggende viventi del rocknroll più selvaggio, dopo una carriera leggendaria, ancora in scena per presentare il nuovo disco
LAGWAGON gli inventori dello skate punk finalmente in tour con un nuovo album
AFI perennemente in tour, hanno venduto 500mila copie
in America con il nuovo disco, regsitrato con Butch Vig, il produttore dei Nirvana
THE MARS VOLTA dalle ceneri di At The Drive In un mix esplosivo di psichedelia, punk e altro ancora.
NASHVILLE PUSSY una delle band più provocatorie del pianeta rock. Sul palco, strip tease, eros e tanto rocknroll.
ATARIS osannati da artisti della scena punk come Fat Mike dei NoFX, da Santa Barbara, California, il punk di una delle nuove scoperte della scena americana
IMMORTAL LEE COUNTY KILLERS il punk combinato con l'istintività e l'imprevedibilità del blues del Mississipi. Una nuova versione di Jon Spencer Blues Explosion
RADIO BIRDMAN una leggenda vivente del rock australiano fine anni 70, dopo un lungo periodo di silenzio, si riunisce e ritorna a calcare i palchi di tutto il mondo.
ALKALINE TRIO il loro nuovo disco è entrato subito nella top 20 della classifica di Billboard. Da Chicago il punk pop del trio alcalino...
THRICE dalla California il punk pop di una delle band più rispettate a Orange County
ALL AMERICAN REJECTS dallOklaoma lultima scoperta emo della Dreamworks.
MAD CADDIES dalla California il mix micidiale di rockabilly, reggae, dixie, jazz, surf, country e swing
FRATELLI DI SOLEDAD Ska reggae contaminato e testi "politicamente corretti"
INDEPENDENT DAYS FESTIVAL:
BREVE INTRODUZIONE ALLEVENTO
Independent Days Festival è levento che negli anni passati ha mostrato di essere un appuntamento tra i più attesi dellanno (20mila presenze nella prima edizione, sold out nelle edizioni successive).
Questanno, in occasione della sua quinta edizione, il cast sarà sempre ricco di nomi di assoluto rilievo, scelti in base allinconfondibile gusto del festival, irrimediabilmente attratto dagli artisti più cool e credibili della scena alternative, indie e punk.
E questanno, seguendo (come è consuetudine e peculiarità degli organizzatori), i suoni più insistenti del qui ed ora (il nuovo rocknroll, in particolare, quello che è stato sbattuto sulle copertine di riviste di musica e costume di tutto il mondo grazie a gruppi come Strokes e White Stripes) Independent Days Festival pensa un cast che raduna su un unico palco nuovi gruppi che reinterpretano a modo loro la tradizione del rock (Immortal Lee County Killers, Mars Volta), leggende ormai consolidate del rock alternativo americano (Nashville Pussy) e miti viventi del rock (Cramps, Radio Birdman) sulle cui orme si sono mossi gruppi oggi ultracool come i suddetti Strokes e White Stripes.
Da sottolienare poi che questanno Independent Days Festival 2003 è dedicato a Joe Strummer - tra i protagonisti della prima edizione di Independent Days - che è stato fondatore e leader della band seminale The Clash, inventore, insieme a Sex Pistols, di uno stile di fare musica che ha fatto scuola, ed è diventato storia: il punk rock.
Non è un caso allora che come gruppo di punta di questa edizione siano stati scelti i Rancid (band dichiaratamente clashiana), accanto a cui si esibiranno le migliori promesse del punk rock americano (Ataris, Alkaline Trio, Thrice, Mad Caddies) e un gruppo ormai chiave della scena punk come i Lagwagon.
TUTTE LE SCHEDE DEI PROTAGONISTi
Nel 1995 i Rancid hanno catalizzato le attenzioni della stampa internazionale realizzando "...And Out Come the Wolves", incoronato disco di platino e album essenziale del movimento punk revival a metà anni 90. Guidati dal carismatico singer/chitarrista Tim Armstrong e dal "viciousiano" Lars Frederiksen, i Rancid sono la diretta emanazione della seminale band ska-punk, Operation Ivy, in cui militava anche l'attuale bassista Matt Freeman. Si sono fatti conoscere grazie a produzioni indipendenti con cui hanno dimostrato di saper riproporre le sonorità del punk delle origini alla The Clash, in chiave moderna. Presto inseriti nel trend revivalista in coda a The Offspring e Green day, hanno guadagnato l'attenzione di tutti, soprattutto di MTV, tramite un paio di singoli azzeccatissimi usciti per Epitaph ("Ruby Soho" e "Time Bomb").
La band di San Francisco ha appena ultimato i lavori per il loro nuovo album. Brett Gurewitz, della storica punk band dei Bad Religion, è il produttore e nella sua ultima dichiarazione dice che "i brani e l'energia della band lo hanno totalmente investito", lasciando intendere che questo sarà un disco esplosivo.
Il loro sesto album esce per la Warner.
Mentre nel 1976 il punk imperava per le strade di New York, The Cramps sviluppavano il loro insano e incondizionato amore per il rock'n'roll e diffondevano il loro suono fatto di rockabilly, surf, psichedelia, e punk grezzo stile anni 60. La carriera di questa band americana è lunghissima; dalla sua fondazione ad opera di Lux Interior e Poison Ivy fino alla realizzazione del primo album che ha lanciato il genere psycho rocknroll (anno 1979, in cui uscì Gravest Hits) ad oggi The Cramps sono diventati per molti una band di culto. Negli USA la loro fama è cresciuta di pari passo con gli innumerevoli tour che li hanno visti esibirsi ovunque ci fosse spazio per fare musica. All'estero, i loro dischi sono diventati presto rarità, ed ora sono ristampati dalla loro etichetta personale Vengeance Records che, grazie ad una nuova distribuzione, dall'ottobre 2001 ha rimesso in circolazione gli album che la band aveva inciso nella sua decennale carriera. Album che sono perle di psycho punk rock, da RockinreelininaucklandnewzealandXXX a Big Beat from Badsville. Il loro ultimo album invece è uscito nell'Aprile 2003 e si intitola Fiends Of Dope Island e conferma, dopo cinque anni di silenzio discografico, la loro immutata attitudine da reietti del rock'n'roll.
Dalla California hanno esportato in tutto il mondo il loro mix esplosivo di hardcore contaminato da arrangiamenti pop accattivanti, una combinazione potentissima e solida che ha legato al quintetto di Santa Barbara una valanga di fans. Da quando sono nati nei primi anni 90, i Lagwagon hanno venduto milioni di dischi pur avendo sempre una distribuzione indipendente. Il loro primo disco: Duh, li ha fatti conoscere come band promessa, ma grazie ad Hoss, l'album che li ha esposti al grande pubblico, si sono guadagnati lo status di gruppo di primo piano nel panorama punk-hardcore.
La loro visione personale della musica punk ha segnato una svolta nella tradizione di questo genere, contribuendo alla nascita del cosiddetto genere skate-punk e influenzando un'intera generazione di bands discepole. Il 2003 segna il ritorno dei Lagwagon al rock più puro con l'album Blaze, ultima uscita discografica in dieci anni di onorata carriera, che vede la luce dopo cinque anni di gestazione. L'attesissima uscita di quest'album rilancia al top il quintetto californiano che intraprenderà un lungo tour tra USA, Europa e Giappone.
Le origini degli AFI (acronimo di A Fire Inside) risalgono ai tempi del liceo, quando nei primi anni 90 a Ukiah, California Davey Havok (cantante) e Carson (batterista) decidono di fondare un gruppo e dedicare la propria vita alla musica. Il loro primo disco Very Proud of Ya esce nel 1996 su Nitro Records: il pathos e laggressività della musica diventa presto la matrice riconoscibile del grande successo che la band ha tra i teenager. Totalmente devota alla vita on the road la band intraprende lunghi tour mondiali (ben 7 anni ininterrotti). In 10 anni di scorribande lo stile degli AFI si è evoluto in un hardcore più melodico, che presta più attenzione a ritornelli accattivanti e che si lascia influenzare da atmosfere malinconiche. La DreamWorks Records li ha voluti nella sua scuderia e quest'anno è uscito l'album di debutto su major: Sing the Sorrow. Prodotto da Butch Vig (batterista dei Garbage e già produttore di Smashing Pumpkins e Nirvana) Sing the Sorrow è il coronamento di un'esperienza discografica articolata e complessa. E il loro quinto LP ed è il culmine dell'evoluzione musicale della band americana che ha arricchito, con questo lavoro, il suo suono con elementi di ambient ed elettronica.
Gruppo nato dalle ceneri dei At The Drive In, in cui i frontmen Cedric Bixler e Omar Rodriguez militavano, raccoglie il bagaglio musicale della vecchia band arricchendolo di tocchi di hardcore, psychedelic rock e free jazz.
Dopo l'abbandono della precedente formazione nel 2001, i due ragazzi di El Paso si sono dedicati alla loro personale creatura: The Mars Volta. Il loro primo disco Tremulant EP è stato accolto favorevolmente da molta stampa specializzata, che l'ha incensato per la sua visione originale del rock, che pur mantenendo un suono solido si lascia influenzare da altri generi. Uscito per la Gold Standard Laboratories Records, etichetta d'avanguardia che ha già prodotto The Locust, The Faint e Gogogo Airheart, ha posizionato il gruppo tra le formazioni di culto, accreditandolo come band promessa della nuova stagione. Atteso per quest'anno, il vero e proprio album di debutto, il cui titolo sarà De-Loused in the Comatorium, si annuncia come una ventata d'aria fresca nel panorama rock, pare che Flea dei Red Hot Chili Peppers abbia suonato il basso in alcuni brani.
Le origini degli Ataris risalgono agli anni del college, quando il giovane Kris Roe, cantante e fondatore della band, abbandona l'Indiana per trasferirsi a Santa Barbara per dare vita gli Ataris. Il primo album Anywhere But Here esce nel 1998, proprio per un etichetta di Santa Barbara, la Kung fu Records di Joe Escalante (bassista dei Vandals). Raccogliendo l'ammirazione di stampa e addenti ai lavori, tra cui Fat Mike dei NOFX e Mark Hoppus dei Blink 182, la band raggiunge il vero successo solo nel 1999 con il disco Blue Skies, Broken Hearts...Next 12 Exits che, grazie alle 100.000 copie vendute, lancia gli Ataris nell'olimpo delle punk band.
Dopo i tour come support band per Blink 182, NOFX e come band headliner al Warped Tour, nel 2001 viene pubblicato il terzo album End Is Forever, che consacra il quartetto californiano come band di spicco anche a livello internazionale.
A Marzo 2003 è uscito l'atteso debutto degli Ataris su major, So Long Astoria
esce infatti per la Columbia Records, ed è il coronamento della loro avventura musicale. L'album contiene molte canzoni già ben rodate dal vivo, che saranno proposte anche nel nuovo tour che la band sta per intraprendere.
Torna in Italia una delle band più provocatorie del pianeta rock. Musica adrenalinica, eros e tanto rocknroll. Ruyter Suys (chitarra), Jeremy Thompson (batteria), Blaine Cartwright (voce e chitarra) e Katie Lynn Campbell (basso) hanno già avuto una nomination come band metal dell'anno ai Grammy Awards del 1999 grazie al loro disco Fried Chicken & Coffee. Ora la band della Georgia torna a calcare i palchi dei migliori festival con la loro inimitabile attitudine sexy-metal e le loro canzoni ad alto voltaggio, in bilico tra southern rock, metal, glam e hardcore. La stessa combinazione esplosiva che li portò all ribalta nel 1998 con il debut album Let them Eat Pussy. Vedere i Nashville Pussy dal vivo è un'esperienza che non si dimentica facilmente; uno spettacolo nello spettacolo, qualcosa a metà tra un peep show (le due ragazze della band sono solite spogliarsi durante il concerto), una festa country americana e un concerto heavy metal. E appena uscita una riedizione di High As Hell con brani inediti e chicche varie, pubblicata dalla TVT Records.
IMMORTAL LEE COUNTY KILLERS
Gli Immortal Lee County killers sono un duo e incidono per la Estrus Records, un'etichetta americana molto interessante che ha già prodotto tra gli altri Man Or Astroman e The Mooney Suzuki. Il loro sound è caratterizzato da una forte devozione al blues, alla quale associano però un approccio garage-punk.
Fondati nel 1999 in Alabama dai due membri originari: Chetley "Cheetah" Weise (chitarra) e Doug "the Boss" Sherrard (batteria), poi sostituito da J.R.R. Token, hanno da subito colpito il pubblico grazie al loro appeal punk combinato con l'istintività e l'imprevedibilità del blues del Mississipi.
Il loro primo album, The Essential Fuck-Up Blues è stato registrato artigianalmente con un quattro tracce ha riscosso successo proprio grazie alla sua immediatezza. Il nuovo album, Love Is a Charm of Powerful Trouble, uscito a febbraio 2003, è la conferma della qualità di questo combo. Le loro performance ricordano per intensità quelle della Jon Spencer Blues Explosion e degli ormai famosissimi The White Stripes.
Una delle più conosciute punk rock band dell'Australia è senz'altro quella
dei Radio Birdman, nata nel 1974 sulla scia del rodato rock degli Stooges e
dei MC5. Il sestetto guidato da Deniz Tek e Rob Younger realizza, nel 1976, il primo Ep "Burn my eye" che, ancora oggi, è considerato uno dei pilastri del punk australiano.
Nel 1978 pubblicano il primo album "Radios Appear" con il quale i Radio
Birdman, supportati dall'americana Sire, l'etichetta dei Ramones, esportano
il punk australiano in tutto il mondo. La band si scioglie lo stesso anno,
al termine di un tour nel Regno Unito durante il quale trova il tempo di
registrare il secondo album, "Living Eyes", che uscirà nel 1981.
Poi è il silenzio, fino al 1996, anno in cui si verifica la reunion dalla quale scaturisce il live "Ritualism". All'inizio del 2002 esce un' eccellente raccolta di successi "The Essential Radio Birdman 1974-1978" che balza all'undicesima posizione nella classifica australiana. Lo scorso anno
un fantastico tour australiano - che registra sempre il tutto esaurito - e
la ristampa dei due fondamentali album "Radios Appear" e "Living Eyes"
diffondono in tutto il mondo un rinnovato interesse per la band.
Dal vivo sul palco dell'Independent Days festival.
Nata nel 96 a Chicago, la pop-punk band degli Alkaline Trio era originariamente formata dal chitarrista Matt Skiba, dal tastierista Glenn Porter e dal basso Rob Doran. Questultimo, dopo aver registrato il primo Ep For Your Lungs lascia la band e viene rimpiazzato da Daniel Andriano con il quale lAlkaline Trio ritrova loriginario spirito punk. Con canzoni agrodolci che trattano temi sullamore, le droghe e lalcool, il demonio e dio, la felicità e loblio, nel 1998 pubblicano il primo album Goddamnit. Nel 2000, poco prima che Glenn Porter lasci la band, esce anche Maybe Ill Catch Fire. Sostituito Porter con Mike Felumlee, ex Smoking Popes, e ricomposto il terzetto, gli AlKaline pubblicano nel 2001 From Here to Infirmary prodotto dalla Vagrant e nel 2003 Good Mourning, nuovo LP che ha esordito al numero 20 della classifica di Billboard, vendendo 40.000 copie nella prima settimana d'uscita.
I Thrice nascono nellestate del 1998 grazie a un incontro tra due amanti dello skate: Ed e Teppei. Tra unollata e laltra i due decidono di formare una band. Dopo un demo registrato in due giorni in un garage la band inizia a suonare in giro e ricevere ottimi riscontri. Dopo aver suonato di spalla a gruppi come Death By Stereo, Backside e BoySetsFire il gruppo pubblica, nellaprile del 2000, una tiratura limitata di "Identity Crisis" per la Greenflag Records. La band, sempre attenta alle problematiche delle classi povere californiane, ripubblica il primo disco e mette parte degli incassi a disposizione di unassociazione che aiuta i bambini delle classi povere(Crittenton Children's Services). Nel 2002 il gruppo pubblica il suo secondo disco: "The Illusion of Safety". Poi iniziano un tour che li porta in giro per gli States con il meglio del punk americano (No FX, Hot Water Music e altri). Infine questanno la band pubblica "The Artist in The Ambulance", disco che verrà presentato a Bologna durante il loro show.
All-American Rejects sono nati in una stanza di un college dellOklahoma adibita a studio. I due membri fondatori dicono di essere cresciuti a suon di AC/DC, Def Leppard, punk e grunge. Dopo una lunga gavetta a suonare in giro per il club e i college della loro zona, Tyson e Nick, menti della band, entrano in studio con un numero infinito di canzoni. Con al loro fianco un produttore come Tim O'Heir (Sebadoh, Superdrag) fanno una cernita di quello che dovrà andare sul disco desordio. The All-American Rejects esce nel 2002 con unetichetta indie (la Doghouse). Il disco però inizia ad avere ottimi riscontri e allinizio del 2003 la band viene messa sotto contratto dalla DreamWorks Records. Il disco ha così unesposizione mondiale. In Italia viene distribuito dalla Universal. La data dellIndependent Days sarà lunica occasione per vederli allopera dal vivo.
Formatisi nell'estate del 1995 in California, esordiscono solo un anno dopo con l'album Quality Softcore. Non ci vuole molto perché il guru del punk-rock americano Fat Mike metta le mani sulle produzioni della band e li inviti ad incidere per la sua etichetta Fat Wreck. Entrati nella scuderia di una delle etichette punk più famose del mondo, con il loro mix micidiale di rockabilly, reggae, dixie, jazz, surf, country e swing, si distinguono dalle altre band, prendendo le distanze dallo status di "semplice gruppo punk". Lo stile di vita dei Mad Caddies è basato su un nomadismo perenne, che li spinge ad esibirsi ovunque ci sia spazio per un concerto, portando fin nei piccoli e sperduti borghi dell'entroterra americano la loro inesauribile voglia di creare problemi, svuotare le cantine di alcol e azzuffarsi. Il 2003 è un anno mitico per il combo californiano perché oltre a vedere realizzato il suo album più maturo, Just One More, vede la band intraprendere un tour mondiale come headliner per tutte le date americane ed europee del Fat Tour.
Ska reggae contaminato da elementi combat rock e canzoni con testi a sfondo sociale filtrati da una sottile vena dironia . E' questo lo stile di Fratelli di Soledad.
Insieme dal 1989, nel 1992 hanno pubblicato Barzellette e massacri, il primo album, seguito, due anni più tardi, da Gridalo forte e Salviamo il salvabile, raccolta di cover di musiche dautore italiani.
Nel 1998, dopo oltre 500 concerti in tuttItalia e varie apparizioni in importanti festival, da Arezzo Wave a Sonoria, il gruppo si scioglie. Ma dopo quattro anni si ricompone e nello scorso mese di giugno pubblica il quarto album live con 3 brani inediti: "Bullit" tratto dalla colonna sonora dellomonimo cult-movie interpretato da Steve McQueen, "Velasco", brano strumentale in stile jamaicano e "You build me up buttercup".
COME RAGGIUNGERE LO SPAZIO MADE IN BO DOVE SI SVOLGE IL FESTIVAL:
IN AUTOMOBILE
Dai caselli autostradali il MADE IN BO si raggiunge immettendosi nella tangenziale.
Da Sud
Autostrada A1 Firenze-Roma, uscita Bologna Casalecchio; percorrere la tangenziale fino all'uscita 8 (Fiera-Via Michelino).
Dall'autostrada A13 Venezia-Padova
Casello Bologna-Arcoreggio, direzione S. Lazzaro; prendere la tangenziale fino all'uscita 7 bis.
Da Milano
Autostrada A1, uscita Borgo Panigale; prendere la tangenziale, uscita 7 bis oppure 8.
Da Rimini
Autostrada A14, uscita al casello di San Lazzaro; prendere la tangenziale, uscita 7 bis oppure 8.
IN TRENO
Stazione FS di Bologna; all'uscita della Stazione
prendere la linea dell'autobus numero 25.
CON I MEZZI PUBBLICI
Linea 410, Linea 25 da Piazza Maggiore,
fermata in Via Stalingrado.
INFO LINE: 0434/208631
PROMOTER: INDIPENDENTE EVENTI & PRODUZIONI
UFFICIO STAMPA: LUNATIK 035 833 676 338 777 58 21
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