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7 settembre 2003 Independent Days festival il buon Bassplayer si è recato a bologna con la sua digitale per immortalare i migliori momenti di questo festival giunto alla sua 5 edizione non molto ska a dire il vero ma ottimo con Mad Caddies e Fratelli di Soledad ma gruppi come Lagwagon e Rancid che sono tornati dopo 5 anni di assenza non si potevano perdere! Ma io non sono un gran recensore di conceri (oltre a essere ancora un po sconvolto per la giornata) farò parlare le immagini in una pagina apposita peccato che avevamo poco tempo per fare foto dato che dopo la 3 canzone i fotografi erano banditi dal sottopalco manco le telecamere della rai hanno fatto passare! ma ora lascio la parola al mittico Luk dei Dos de Picos con il racconto del festival
Come ormai ogni settembre al ritorno dalle vacanze mi ritrovo al primo appuntamento importante della stagione e cioè il famigerato INDYPENDENT DAY, quest'anno incentrato pressochè sul panorama punk e ska data la dedica della manifestazione all'ormai defunto STRUMMER.
Arrivo giusto per gli ultimi 2 pezzi dei LOS FASTIDIOS, ormai storica band del panorama oi italiano e faccio in tempo a beccarmi la mitica "vecchio skinhead"e "birra oi e divertimento" e bastano solo da questi due pezzi per capire quanto i vicentini si merito l'apertura di questa manifestazione.
Salgono dopo di loro gli HORMONAUTS particolarissimi nel loro aspetto folcloristico e ci propongono del buon rock n' roll tutto all'italiana ben suonato con tanto di contrabbasso,sinceramente li conoscevo solo di nome prima del festival ma la loro performance devo dire che mi ha sorpreso positivamente e anche se non risultano originalissimi per il genere proposto sono cmq azzeccati nell'ambito della manifestazione.
Subito dopo i THRICE gruppo hardcore old school sicuramente ben suonato ma con poco di innovativo, sinceramente non mi sono soffermato molto all'ascolto di questo gruppo.In orario pranzo ecco i FRATELLI DI SOLEDAD, e finalmente si iniziano a sentire un pò di ritmi skaeggianti e reggaeggianti, anche di loro aimè non conosco molto xò devo dire che suonano veramente bene e i pezzi sono particolarmente allegri e divertenti da ascoltare.
Si continua con i ritmi in levare dei MAD CADDIES che ci propongono un bel mix tra i loro diversi album, direi che sul loro concerto non c'è nulla da dire, uno ska-core suonato veramente bene con una grande particolarità negli arrangiamenti di alcun pezzi, rimangono in testa la ballabilissima "monkey" e "drinking for 11" su tutte.
Dopo questa breve parentesi ska arriva il momento dell'emo, fenomeno ormai di completo dominio pubblico anche qua in Italia, gli ATARIS appena passati sotto major eseguono il loro compitino senza eccellere nell'esecuzione dei barni in scaletta ma con un buon seguito di pubblico svariano tra vecchi hit come la bellissima "teenage riot" con le loro classiche melodie da "strappamutande" a pezzi più nuovi come l'ultimo singolone da mtv.
Si prosegue con l'emo degli ALKALINE TRIO, gruppo del quale ero parecchio curioso avendone sentito parlare parecchio ultimamente e avendoli già sentiti ampiamente su disco. Esibizione senza sbavature ma non con molta presenza scenica, probabilmente dovranno crescere i ragazzi. Si alternano alla voce il bassista e il chitarrista dando una buona varietà alle melodie e all'assemblamento dei pezzi e per essere un trio quello che fanno lo fanno più che bene.
Arriva il momento degli AFI, stranissimo l'ultimo album completamente diverso dai precedenti lavori li seguo con curiosità e devo dire che si rivelano veramente bravi nell'esecuzione e con una non indifferente presenza scenica sopratutto del cantante ipertatuato.
Dopo di loro si riempie la parte bassa dell'arena e quando joey cape inizia a intonare ALIEN8 sotto il palco c'è già il degenero. I LAG WAGON saranno pure passati di moda e saranno ormai da troppi anni in giro ma non riesco a rimanere indifferente di fronte a delle melodie così incisive e una capacità di esecuzione veramente eccelsa di tutti gli elementi del gruppo. Sarò un pò di parte ma il loro concerto è veramente carico di emozioni e degnamente sopportato dal pubblico, forse avrebbero meritato un orario più decente a mio avviso. Molto azzeccata anche la sequenza dei brani in scaletta in quanto ci propongono pezzi vecchi come "mr.coffee" e le bellissime "angry days" e "brown eyed girl". Insomma un concerto impeccabile,
secondo me indubbiamente i migliori della giornata.(Anche a mio parere NDBass)
Dopo di loro i NASHVILLE PUSSY dei quali non saprei bene cosa dire perchè non li ho seguiti molto, cmq da quel che mi ricordo ci propongono del buon rock n' roll.
Durante la mia pausa cena suonano i RADIO BIRDMAN e i MARS VOLTA che non riesco neanche a vedere.
In questo momento Bassplayer si sposta per andare a fare qualche foto ai Peewees e alla PunX Crew gratis alla tenda Estragon: molto carichi i primi peccato aver sentito solo gli ultimi 2 pezzi; con la Punx Crew l'allegria e la voglia di far casino si sentiva sotto e dietro il palco: mitiche le facce di Olly Andrea e soci in caso di "esecuzioni musicali non impeccabili" io Ilich della Rude Records e la Micky delle Bambole di Pezza ci siamo fatti un bel po' di risate alla fine della loro esibizione sono tornato anche io all' arena... continuiamo con il racconto di Luk:
Rientro nell'arena per i CRAMPS ma sopratutto aspettando l'evento della serata, ovvero tim e soci. Cmq i CRAMPS si prosegue con i suoni rock 'n roll in pure stile glam nell'abbigliamento del cantante che verso la fine della sua esibizione passa ben un quarto d'ora nudo a fare versi sotto una semplice ritmica rock n' roll. Finisce il tutto con un pò di ritardo e un pò di fischi da parte dei punkettoni più accaniti, direi che non mi hanno entusiasmato troppo.
Alle 11 finalmente salgono sul palco i veri protagonisti di questo festival, ovvero i RANCID! e tutta l'arena a questo punto è scatenata al ritmo delle loro canzoni punk e ska. Partono subito alla grande con dei pezzi del mitico "and out come the wolves" come "Ruby soho" e "Roots radicals". Appare in grande forma Lars Frederiksen, sopratutto quando esegue da solo la bellissima "to have and to have not" dedicata con grande gusto allo scomparso Strummer, mentre leggermente sottotono oppure semplicemente strafatto Tim armstrong che però fa il suo solito spettacolo. Proseguono infine con qualche songs dal nuovissimo album come il singolo "fall back down" e "red hot moon" ben suonate e parecchio apprezzate. Qualche vecchio classico come "time bomb" "nihilism" e "radio" concludono la scarsa ora di concerto sotto il disappunto di quasi tutti presenti, infatti a luci accese il palco deserto con strumentazione in bella vista
finisce a sassate per una leggera protesta del pubblico delle prime file.
Grazie 1000 a Luk dei Dos de Picos per il suo racconto
Bassplayer
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