|
In questi due anni di silenzio il mio timore che il gruppo di Chuck e soci fosse passato a un genere più punkeggiante sulla scia di Rock the plankera molto. Il nuovo gioiellino che mi sfornano, Just one more, cancella tutte le paure e ci riporta molto vicini ai capolavori dei primi album.
Il disco si apre con Drinking for 11, un bellissimo reggae che oltre a mettere in risalto le grandissime capacità vocali del cantante si lascia apprezzare per i fiati, impeccabili e compatti come sempre, forse un po meno presenti rispetto agli altri dischi (
non si può mica sempre fare capolavori come Duck and cover, no?!) ma molto curati e mirati a combinarsi perfettamente con melodie a volte melanconiche, a volte aggressive, altre solari.
Si svaria dal punk rock di Day by day alla ballata di Leavin , passando per pezzi ska assolutamente travolgenti come 10 West(a mio parere , una delle migliori) o Game show; sintomo di grande maturità, di voglia di proporre qualcosa di originale e vario al tempo stesso.
Just one moreè un disco molto complesso, in cui le innovazioni e le idee vengono apprezzate solo dopo un lungo e attento ascolto: il consiglio è dunque quello di spararsi un po di volte questo disco per innamorarsene pienamente e prendere atto del fatto che i Mad Caddies siano attualmente il miglior gruppo skacore sulla faccia della terra (Forse solo i Reel Big Fish provano a stargli un po dietro!).
Lultimo elogio va alla qualità della registrazione, assolutamente perfetta, quasi impressionante. In poche parole
assolutamente da Mad Caddies.
A cura dello Zio
|