Un nido di api brulicanti, saltellanti, che si muovono compatte avanti e indietro ad ogni cambio di ritmo. 5000 ragazzi felici e 8 ragazzi (con 15 anni di più) che si scatenano sul palco, finendo in mutande una festa bellissima. Punk? Ska? Ska-core? Probabilmente nulla di tutto questo, forse semplicemente musica popolare, suonata con grinta e voglia, ballata e cantata con passione. I brani di Que corra la voz si alternano ai classici del gruppo, che il pubblico conosce ed accompagna. Pipi (rispetto al precedente concerto ha il microfono in mano e canta i cori) esibisce ad ogni canzone un nuovo travestimento, parla in italiano e carica sempre più il pubblico, si presenta vestito da poliziotto in Romero el Madero (Romero lo sbirro), sulla sedia elettrica in Welcome to hell, sui trampoli con la tuba a stelle e strisce durante Tio Sam, sembra un punker del 77 con la cresta ritta ed il gonnellino. Il trombettista sembra uscito da un film, enorme e cattivo quando alza il pugno chiuso, buono come il pane quando balla sorridente nella festa finale.
Prima degli Ska-p (si pronuncia eskàpe) si esibiscono le Bambole di Pezza e i Sun eats hours, che offrono un concerto completamente diverso da ciò che seguirà. Scanzonate e irriverenti le ragazze milanesi coinvolgono anche Joxemi, il chitarrista spagnolo e riescono a coinvolgere il pubblico che già riempiva il MazdaPalace (ottima idea lo spostamento allex palavobis, lAlcatraz non avrebbe contenuto la massa saltellante!!) soprattutto con i loro pezzi più famosi, mentre i SEA sono forse un po troppo cupi nella loro cattiveria più metal che punk soprattutto per un pubblico che è venuto per ballare uno ska solare e divertente.
Nessuna sbavatura per gli Ska-p (a parte la batteria che non parte in Cannabis, senza grossi problemi
) che danno lanima per il loro concerto finale (torneranno a Parigi solo il 23 maggio) e offrono un repertorio con qualche mancanza (Verguenza, Sexo y religion, Napa es, La mosca cojonera
) ma di grande potenza. Pulpul spiega ogni pezzo cercando di caricare il pubblico anche con qualche esagerazione demagogica (Berlusconi pezzo di m
concluso con un sorriso
) ma soprattutto facendo capire di divertirsi sopra il palco, il modo migliore per far divertire chi sta sotto. Sono soprattutto i brani di maggiore interesse sociale e politico a scatenare il pubblico, segno che i testi del gruppo, rigorosamente in spagnolo, sono ascoltati e compresi da tutti. Sectas (sul fenomeno delle sette religiose) , El vals de Obrero (il valzer delloperaio) ma anche Mestizaje (meticciato), Intifada e Planeta Eskoria (pianeta scoria) fanno alzare di scatto il pugno chiuso a tutti i ragazzi. Bellissima Anarchy in the UK, cantata da Joxemi con tutti i componenti anche dei due gruppi spalla a cantare (
?) sul palco, e ancor più bello il finale, gavettoni, corse sul palco, Pupi che si toglie perfino le calze e le lancia sul pubblico, bottiglie dacqua per dissetare chi da due ore salta, balla e poga sotto il palco. Un concerto di grande livello, con poco spazio per le scenografie, a parte i travestimenti di Pupi, e molto spazio per la musica, divertente per tutti. Fortunatamente il pubblico ha reagito nel modo migliore, nessun problema di ordine pubblico, pochi sbandati dallalcol o dal fumo, solo sorrisi e cori alluscita dal Mazda, verso un autobus ogni 20 minuti per tornare a casa.
LoSte
Foto By Bassplayer in caso non si vedano provate a fare "ricarica pagina" se ne volete altre scrivetemi una mail a Bassplayer@skacco.net
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